Molte malattie psichiatriche hanno un substrato neurobiologico comune

Una revisione di studi di neuroimaging suggerisce la presenza di un substrato neurobiologico comune per le malattie mentali. In altri termini, esiste di fatto una concordanza tra diagnosi psichiatriche diverse e cambiamenti strutturali comuni della corteccia insulare e del cingolo anteriore, secondo una metanalisi pubblicata su Jama psychiatry. «Dato che la psichiatria ha sempre stabilito categorie diagnostiche basate sui sintomi clinici, esiste una sconnessione tra classificazione delle malattie psichiatriche e la presenza di alterazioni biologiche individuabili, il che sottolinea la necessità di cercare punti comuni tra neurobiologia e malattie mentali» spiega Madeleine Goodkind, del Veterans affairs healthcare system and Sierra Pacific mental illness, research, education and clinical center a Palo Alto in California. Così i ricercatori hanno riesaminato la letteratura medica relativa agli studi di correlazione tra neuroimaging strutturale e diagnosi psichiatriche, confrontando i risultati con tre grossi dataset di partecipanti sani. «La metanalisi ha incluso 193 studi svolti su un totale di 7.381 pazienti abbinati a 8.511 controlli in buona salute» riprende l'autrice, che assieme ai colleghi ha suddiviso i pazienti in gruppi diagnostici tra cui schizofrenia, disturbo bipolare, depressione, dipendenza, disturbo ossessivo-compulsivo e sindrome d'ansia. E a conti fatti c'è concordanza tra diagnosi psichiatriche e perdita di materia grigia cerebrale in ben tre regioni encefaliche: il cingolo dorsale anteriore e le insule destra e sinistra. «Analizzando i tre gruppi di dati dei partecipanti sani è emerso che le tre zone sono interconnesse tra loro sia durante l'attività funzionale cerebrale sia a riposo, e che il depauperamento anatomico si associa a un deficit di funzioni esecutive, quelle che permettono di stabilire obiettivi e attuare progetti finalizzati, modificando il proprio comportamento in funzione dello scopo» riprende Goodkind. E conclude: «Questi risultati, che non implicano differenze fenotipiche, sollevano la possibilità che interventi mirati all'insula e al cingolo anteriore posano interessare un ampio ventaglio di diagnosi psicopatologiche».
JAMA Psychiatry. 2015 Feb 4. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2014.2206